Tributo ai Nomadi

Atomika Tributo ai Nomadi

Una tribute band (dall'inglese tribute, "tributo", "omaggio") è un gruppo musicale creato con l'intento esplicito di riproporre (di solito dal vivo) brani di un complesso o di un artista famoso del passato (o anche del presente in alcuni casi) nel nostro caso Tributo ai Nomadi, talvolta arrivando al punto di imitare tale artista nell'aspetto, nell'equipaggiamento, e così via. Le tribute band non ripropongono necessariamente brani di artisti del passato o non in vita poiché il termine è stato convenzionalmente esteso anche ad artisti del presente molto spesso ancora in attività. Il nostro Tributo ai Nomadi copre la loro carriera dal 63 ad oggi, Augusto, Danilo e Francesco passando per Cristiano e aspettando il nuovo cd di Yuri.

Il caso più semplice e più diffuso di tribute band è quello di un gruppo che si esibisce esclusivamente in cover di brani dell'artista di riferimento, i Nomadi per l’appunto. Una tribute band deve imitare altri aspetti visivi o sonori del gruppo originale. Il caso estremo di tribute band è rappresentato da quei gruppi che si ripropongono esplicitamente di fornire al pubblico un'esperienza visiva e sonora idealmente indistinguibile da quella vissuta dal pubblico dei concerti originali, di cui si cerca quindi di riprodurre ogni dettaglio (scenografie, costumi, attrezzature e strumenti). Noi ci siamo concentrati sulle sonorità della band, investendo personalmente in strumentazione adatta al genere affinchè si possa distinguere chiaramente il genere a cui ci riferiamo. Il cuore pulsante di ogni band sta nella sezione ritmica dove troviamo Manuel con una batteria Drum Sound, al basso Elisa col basso che ha distinto i Nomadi dal 92 al 98. Altro punto fondamentale dei Nomadi in live è l’organo hammond: impossibile da trasportare nei live per chi come noi si diverte a fare ciò, possiamo puntare sul campionamento del Nord C1.

In questo caso, un concerto di una tribute band potrebbe essere filologicamente accurato al punto di poter essere descritto come una imitazione di un concerto di un particolare tour del gruppo originale. Un esempio in questo senso sono i nomi scelti dalle tribute band, al di là della fedeltà al genere di musica praticato rispetto all'originale, sono solitamente varianti o giochi di parole basati sul nome del gruppo originale, oppure dei loro album o di loro canzoni, di solito quelli più celebri. Il nostro nome Atomika ad esempio deriva da Atomica Cinese, un brano di Guccini reso celebre proprio dai Nomadi.

Atomika un progetto dedicato ai Nomadi

Le Emozioni di Un Concerto NOMADE!!!

Una produzione targata ATOMIKA TRIBUTO NOMADI e MAGIX PROMOTION

I Nomadi, quelli di IO VAGABONDO che chiunque canticchia appena iniziano le prime note della canzone, ci hanno fregiato con il marchio di Tributo Nomadi Riconosciuto...e questo rende pieni di orgoglio chi come noi fa questo per pura passione Nomade!

Siamo gli Atomika, tributo ai Nomadi. La band nasce per volere di 6 amici musicisti nell'anno 2002, ad oggi 15 anni di locali e piazze in giro per l'Italia a proporre le canzoni dei nostri beniamini.

Dalla stagione 2015 ci siamo fatti un bel regalo: abbiamo sul palco al basso come parte integrante della band, Elisa Minari,colei che e' stato l'unico elemento femminile che abbia mai militato nelle numerose formazioni dei Nomadi. Due ore intense di musica in pieno stile nomade nelle quali non mancano momenti dedicati alle richieste del pubblico, eseguendo anche brani meno conosciuti.

La missione della band è quella di rendere il più possibile l’idea di partecipare ad un concerto dei Nomadi: dietro c’è stato e  prosegue un lavoro di continuo miglioramento dei brani per non lasciare deluso chi ascolta e si aspetta determinate parti piuttosto che sonorità.  Abbiamo messo delle basi di chitarra acustica e poi puntato sui suoni di ogni componente: la batteria di Manuel ad esempio, è una DrumSound come quella di Daniele Campani! Uno strumento che suona “senza essere amplificata” da quanto è stata costruita con dedizione e cura. Un’altra parte importante per quanto riguarda le sonorità le hanno sicuramente le tastiere: Matteo è anni che studia Beppe nei video live piuttosto che dal vivo. La sua passione è proprio la musica nomade e cercare di avvicinarsi all’originale sa che darà alla band un qualcosa difficilmente ritrovabile in altre band.  Un’altra prerogativa fondamentale sono le voci: Daniele e Alessandro sono innanzitutto due bravissimi cantanti e si integrano alla grande, li vediamo a volte scherzare durante il momento acustico, duettare a 2 voci o spartirsi i pezzi senza mai essere banali o troppo liturgici. Il “successo” di Atomika passa sicuramente da loro, 2 front-man che fanno la fortuna della band.

Riprendiamo il punto già anticipato… Elisa Minari… Qui ci siamo trattati molto bene al basso, perché Elisa è prima di tutto una persona splendida e poi gran musicista. Non stiamo manco a spiegare il basso, le parti, ecc, qui abbiamo il top di gamma… per chi fa il nostro “mestiere” di tributo ai Nomadi cosa volere di più?

Atomika è una band che in 15 anni ha fatto per tutto il nord di Italia, salvo una piccola tournèe a Roma nel 2007, più di 600 concerti di cui una decina orchestrali: abbiamo aperto ai Nomadi sul palco laterale a Casal Romano con 40 professori diretti dal maestro Fantozzi, assistente di Bruno Santori all’epoca di “Nomadi & Omnia Orchestra”. Un’esperienza incredibile, sia a livello personale che a livello professionale per quanto questo non sia un lavoro. Altro progetto orchestrale, ma un po’ più piccolo, è stato guidato dal maestro Michele Lombardi in serate come a Botticino, Lonato e Casalmaggiore.

Per info:

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Telefono:        Daniele: 393 3945654

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